ARTE & GASTRONOMIA A FORLIMPOPOLI

Forlimpopoli vi accoglierà con la solarità e la generosità tipica dei borghi della Romagna e dei suoi abitanti ma con una caratteristica propria che vi stupirà: qui Arte e Gastronomia, binomio indissolubile in una terra vocata all’ospitalità, hanno raggiunto, coniugate con grande sapienza, una sintesi perfetta. Non poteva accadere diversamente nella città che ha dato i natali a Pellegrino Artusi, padre indiscusso della tradizione culinaria italiana e autore del più celebre manuale di cucina, conosciuto in tutto il mondo, “La Scienza in Cucina e l’Arte di Mangiar Bene”.
Al nome di questo suo illustre figlio, Forlimpopoli ha intitolato il primo centro italiano di cultura gastronomica dedicato alla cucina domestica, “Casa Artusi” appunto. Inaugurata nel giugno 2007 in occasione della Festa Artusiana - manifestazione di punta della città romagnola – “Casa Artusi” ha trovato degna sede nei rinnovati ambienti dell’ex complesso conventuale dei Servi. Con Biblioteca, Scuola e Ristorante, “Casa Artusi” è un vero e proprio museo vivo della cucina. E’ parte integrante di questo percorso che coniuga Arte e Gastronomia, la Chiesa dei Servi, piccolo gioiello di architettura e arte barocca (e non solo), oggi recuperata come spazio per incontri, convegni, mostre. Ma Forlimpopoli ha una storia antica le cui vestigia sono con orgoglio custodite nel piccolo ma prestigioso Museo Archeologico: di grande interesse sono la raccolta dei manufatti risalenti al Paleolitico inferiore e la collezione dei reperti pertinenti al centro di età romana. Fondata nella seconda metà del II secolo a.C. lungo la Via Emilia, la città divenne un vivace centro di produzione di anfore vinarie, confermando da sempre la sua attitudine alla valorizzazione, tramite i commerci, dei prodotti agricoli di questa terra. Il museo è ospitato nelle sale della Rocca Albornoziana che, con la sua imponente mole, domina la bella Piazza Garibaldi e vigila pacificamente sulla vita dell’operosa cittadina. Edificata a metà del XIV secolo, oggi la Rocca, restituita all’antico decoro grazie a imponenti restauri intrapresi negli ultimi decenni del secolo scorso, è sede del Comune e ospita il grazioso teatro intitolato a “Giuseppe Verdi”. Ma il percorso di visita non può non toccare i luoghi della devozione religiosa: la Basilica di San Rufillo, la chiesa di San Pietro Apostolo, il Santuario della Madonna del Popolo e la piccola chiesa della Madonna di Loreto. Non resta che lasciarsi guidare dal gusto… della scoperta