Ti raccontiamo il percorso

Partenza alle ore 8.30 di lunedì 3 dicembre. Così è iniziato il nostro giro di perlustrazione del percorso della Granfondo Via del Sale.

Oltre a noi del team Sportur sono presenti il patron della manifestazione Claudio Fantini, il direttore di corsa Teresio, il coordinatore dei ristori Smeraldo, Sergio e Bruno responsabili del percorso.

Aspettiamo che arrivino tutti e si parte. In macchina ovviamente, solo per questa volta ;)

La giornata è umida e nebbiosa, non un gran bel tempo per un giro di sopralluogo sul percorso. In realtà scopriremo che il tempo migliorerà con l'avanzare della mattinata, regalandoci anche qualche scorcio di sole e riscaldandoci dal freddo di dicembre.

Mentre ci allontaniamo da Cervia attraversiamo il primo tratto del percorso, comune sia a chi sceglie il percorso corto, medio e lungo. Noi seguiremo per il lungo, i 174 km più impegnativi della Via del Sale.

I primi luoghi d'interesse che attraversiamo sono Matellica, Fratta Terme e Meldola (dove c'è il famoso Museo del baco da Seta).

Saliamo per la prima cima del percorso (Montecavallo) al termine della quale ci fermiamo a Teodorano per scattare qualche foto e per verificare dove far fermare i ciclisti per il primo punto ristoro. Tutto confermato. Sia i punti per il ristoro che per i meccanici. Risaliamo in macchine e proseguiamo.

Continua la nostra gita attraversando Sarsina (immancabile un cenno all'Arena Plautina e alla Basilica di San Vicinio da mettere in agenda per la prossima volta) e il Castello di Linaro, continuiamo velocemente verso la seconda salita, quella di Montefinocchio, la seconda più impegnativa del tour con i suoi 595 metri d'altitudine (ahimè per lo stomaco di chi siede dietro in macchina, la lunga serie di tornanti che attraversiamo comincia a farsi sentire).

Mentre saliamo incrociamo qualche intrepido ciclista che anche in questa fresca giornata di dicembre non perde l'occasione di allenarsi. Chapeau. Ci vediamo alla Via del Sale!

Attraversata la salita di Montefinocchio (ed effettuato il sopralluogo del punto ristoro e meccanici come da consuetudine) ci dirigiamo verso quella più dura e lunga del percorso, a Montepetra (con altitudine di metri 607).

Su questa altura si respira un'aria unica e si può ammirare il bellissimo panorama dei colli forlivesi. La brezza mattutina rende l'aria gelida ma pulita. Ci fermiamo per ammirarlo e immortalare qualche momento, pensando a quando i tanti ciclisti della Via del Sale passeranno da qui in primavera e potranno godere di così tanta bellezza naturale.

Effettuiamo il nostro pit stop di routine (iniziando però ad avere anche un certo languorino) e decidiamo di salire in macchina dirigendoci verso l'ultima salita prima del pranzo, la mitica Cima Pantani.

Perlustriamo la Cima Pantani come se fosse uno dei punti più sacri della Via del Sale: in effetti lo è. Ci teniamo particolarmente a questo posto, divenuto il simbolo principale della nostra Granfondo, un ricordo unico del mitico Pirata, che veniva qui ad allenarsi per preparare le sue grandi vittorie.

Dopo aver celebrato questo luogo con la foto di gruppo davanti al cippo dedicato al Pirata, ci dirigiamo verso il Ristorante Ponte Giorgi di Mercato Saraceno per il pranzo. Ci accolgono Guglielmo e Giada.

Sono i proprietari della trattoria che cura i ristori sulla Cima Pantani e sulla 5° salita, quella di Paderno. Ne approfittiamo per qualche degustazione di primi, secondi e contorni. Non ci facciamo mancare dolce e caffè. Grazie Gugliemo e grazie Giada, ora sappiamo con certezza che i nostri ciclisti sono in buone mani!

Saliamo in macchina e - per fortuna - il tratto più tortuoso è alle spalle, così che possiamo far rotta sulle ultime zone d'interesse prima del ritorno a Cervia.

Attraversiamo l'ultima salita (quella di Paderno) ed un breve tratto che accomuna il percorso della Via del Sale a quello della Nove Colli. Da segnalare il museo della Musica di Lizzano, la Chiesa di Cannuzzo e quella di Pisignano (con le mura di epoca romana). Tanti luoghi d'interesse da visitare in un percorso pieno di bellezze naturali e non solo!

Torniamo a Cervia e sono le 16 circa. Immancabile un pit stop sull'arrivo, nel lungomare di Cervia. Claudio, Teresio, Sergio e Bruno si stanno confrontando, ci sarà qualche bella novità per l'arrivo dell'edizione 2019?

Beh non ti anticipiamo nulla, seguici e scoprirai tutte le news... ci vediamo alla 23ma Via del Sale!